Bonus Sicurezza 2025: come ottenere la detrazione per impianto di allarme e antifurto

Ago 21, 2025 | Allarme casa, Antifurto negozio

Il Bonus Sicurezza 2025 rappresenta un’ottima opportunità per chi desidera migliorare la protezione della propria casa o del proprio ufficio, con la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale del 50% per l’acquisto e l’installazione di impianti di allarme e antifurto.

In questo articolo trovi una guida completa e aggiornata su come funziona il bonus allarme, a chi spetta, quali interventi copre e come richiederlo correttamente, con esempi pratici e riferimenti normativi. Se stai valutando l’installazione di un sistema antifurto, troverai anche una panoramica delle soluzioni Eva Systems compatibili con il bonus.

Cos’è il Bonus Sicurezza e quali vantaggi offre

Il Bonus Sicurezza, spesso indicato anche come bonus allarme o bonus antifurto, è un’agevolazione fiscale prevista all’interno del pacchetto di incentivi per la ristrutturazione edilizia. Consente di ottenere una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per migliorare la sicurezza degli immobili, fino a un tetto massimo di 96.000 euro per unità abitativa, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo. 

La scadenza per effettuare le spese è il 31 dicembre 2025: solo i pagamenti realizzati entro questa data permettono di accedere alla detrazione che, poi, viene recuperata in 10 anni.

Cosa rientra nella detrazione per impianto di allarme

Tra gli interventi ammessi dal Bonus Sicurezza, rientrano tutte le spese che contribuiscono ad aumentare la protezione dell’immobile. In particolare, la detrazione per impianto di allarme copre:

  • antifurti con sirena e sensori perimetrali
  • allarmi volumetrici o con controllo da remoto (via app)
  • sistemi integrati con telecamere di videosorveglianza
  • centraline e componenti dell’impianto
  • spese di installazione, progettazione e collaudo

Ad esempio, se installi un impianto di allarme del valore di 2.400 €, puoi recuperare 1.200 € in 10 anni tramite la detrazione IRPEF, con 120 € all’anno.

Requisiti per accedere al bonus antifurto

Per usufruire del bonus antifurto è necessario soddisfare alcuni requisiti formali. Ecco i principali:

  • l’intervento deve effettivamente aumentare il livello di sicurezza
  • il pagamento deve essere effettuato con bonifico parlante, indicando:
    • causale del versamento
    • codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • partita IVA o codice fiscale del fornitore
  • bisogna conservare fatture, ricevute e bonifici
  • la comunicazione all’ENEA non è necessaria per questi interventi

Può accedere al bonus chiunque possieda o detenga l’immobile, tra cui:

  • proprietari, usufruttuari, affittuari o comodatari
  • familiari conviventi
  • soci di cooperative

Differenze con altri bonus edilizi

Il Bonus Sicurezza viene spesso confuso con altri incentivi, ma ha caratteristiche ben distinte. A differenza del Superbonus, che riguarda lavori di efficientamento energetico e antisismico ed è più complesso da attivare, il bonus antifurto è semplice, accessibile e senza necessità di asseverazioni tecniche.

Inoltre, il bonus videosorveglianza, spesso cercato online, non è più attivo dal 2016 e non prevede alcuna forma di detrazione.

Chi desidera aumentare la protezione del proprio immobile, in modo rapido e con un beneficio fiscale tangibile, trova nel bonus allarme 2025 la soluzione più efficace.

Quando conviene installare un impianto di allarme

L’accesso al Bonus Sicurezza rende ancora più vantaggioso investire in un sistema di allarme nei seguenti casi:

  • case indipendenti, ville e abitazioni isolate
  • appartamenti al piano terra o rialzato
  • immobili da affittare o mettere in vendita (aumento del valore)
  • attività commerciali o uffici con accessi diretti

Come richiedere il Bonus Sicurezza 2025

La richiesta della detrazione impianto allarme è molto semplice e non richiede alcuna autorizzazione preventiva. I passaggi da seguire sono:

  1. Scegliere il sistema antifurto più adatto, con l’aiuto di un installatore qualificato
  2. Effettuare il pagamento con bonifico parlante
  3. Conservare tutta la documentazione
  4. Inserire le spese nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF)

Le soluzioni Eva Systems che rientrano nel Bonus Sicurezza

Tutti i sistemi di allarme Eva Systems sono progettati per offrire massima protezione e compatibilità con le detrazioni fiscali previste dal Bonus Sicurezza. Offriamo soluzioni su misura per privati, attività e uffici, con impianti completamente personalizzabili.

Le nostre soluzioni includono:

  • allarmi wireless con gestione da smartphone
  • sensori volumetrici e perimetrali ad alta precisione
  • sirene con lampeggiante visibile anche da lunga distanza
  • videosorveglianza integrata con registrazione in cloud
  • sistemi smart home per la domotica e il controllo remoto

Con Eva Systems hai:

  • consulenza dedicata per il progetto
  • installazione certificata da professionisti
  • supporto per la documentazione fiscale del bonus

Scopri i nostri approfondimenti: Come scegliere il miglior allarme casa

Domande frequenti sul Bonus Antifurto 2025

Il bonus allarme è ancora valido nel 2025?
Sì, il bonus è attivo fino al 31 dicembre 2025 salvo proroghe.

È necessario comunicare l’intervento all’ENEA?
No, per gli interventi legati alla sicurezza non è obbligatoria la comunicazione all’ENEA.

L’impianto wireless è detraibile?
Sì, anche i sistemi di allarme wireless rientrano tra quelli agevolabili.

Il bonus copre anche l’assistenza tecnica e l’installazione?
Sì, la detrazione include anche i costi di progettazione, installazione e collaudo.

Conclusione

Il Bonus Sicurezza 2025 è una misura concreta e vantaggiosa per aumentare la protezione dei propri ambienti e allo stesso tempo accedere a un incentivo fiscale del 50%.

Scegliere un impianto antifurto Eva Systems ti consente di installare un sistema tecnologicamente avanzato, certificato e perfettamente in linea con le detrazioni previste.

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